Sentiero del Pellegrino da Noli a Varazze: trekking in Liguria
Tra i percorsi più spettacolari della Liguria occidentale c’è senza dubbio il Sentiero del Pellegrino, un itinerario panoramico che collega Noli a Varazze passando lungo le alture che dominano il Mar Ligure. È un percorso molto amato da escursionisti e camminatori perché unisce natura, storia e panorami mozzafiato, il tutto in una camminata accessibile che permette di ammirare alcuni degli scorci più belli della Riviera di Ponente.
Scheda tecnica del Sentiero del Pellegrino
Percorso: Noli → Varazze
Sentiero: Sentiero del Pellegrino
Lunghezza: circa 6,5 km
Tempo di percorrenza: 3 ore (soste escluse)
Dislivello positivo: circa 370 metri
Difficoltà: escursionistico (E)
Punto di partenza: Piazza Vivaldo, Noli
Punto di arrivo: Varazze
Periodo consigliato: tutto l’anno, evitando i periodi più caldi dell’estate
In quale direzione conviene percorrerlo
Il Sentiero del Pellegrino può essere percorso in entrambe le direzioni, quindi sia da Noli verso Varazze sia al contrario.
Tuttavia è bene sapere che il dislivello cambia molto a seconda del verso. Percorrendolo da Noli verso Varazze la salita iniziale è più graduale e il percorso risulta complessivamente più equilibrato.
Al contrario, affrontarlo da Varazze verso Noli è decisamente più impegnativo, perché la salita iniziale è più lunga e ripida. Per questo motivo molti escursionisti scelgono di partire proprio da Noli.
Quanto è difficile il Sentiero del Pellegrino tra Noli e Varazze?
Il Sentiero del Pellegrino è considerato un percorso di difficoltà escursionistica (E), quindi adatto alla maggior parte delle persone abituate a camminare.
Il sentiero non presenta passaggi tecnici particolarmente difficili, ma bisogna comunque considerare alcuni tratti in salita e discesa, oltre a parti del percorso con fondo roccioso o irregolare.
La deviazione verso la Grotta dei Falsari, ad esempio, prevede una discesa e una risalita piuttosto ripida, ma si tratta comunque di un tratto breve.
Nel complesso è un trekking panoramico accessibile, purché si abbiano scarpe da trekking e un minimo di allenamento.
Quando fare il Sentiero del Pellegrino
Il Sentiero del Pellegrino può essere percorso praticamente in tutte le stagioni, grazie al clima mite della Liguria.
I periodi migliori restano però:
-
autunno
-
inverno
-
primavera
Durante l’estate il sentiero può risultare piuttosto caldo, perché in alcuni tratti è molto esposto al sole. In quel caso conviene partire presto al mattino e portare sempre abbondante acqua.

Il Sentiero del Pellegrino
Per iniziare il percorso abbiamo lasciato l’auto in Piazza Vivaldo, un parcheggio abbastanza comodo per raggiungere l’inizio del sentiero.
Siamo partiti nei primi giorni di gennaio e il parcheggio era gratuito. Da marzo in poi invece diventa a pagamento, quindi conviene tenerlo a mente se si programma l’escursione in altri periodi dell’anno.
Una piccola cosa che può creare un po’ di confusione all’inizio: i cartelli non indicano subito il Sentiero del Pellegrino. Nel primo tratto del percorso infatti le indicazioni riportano la Passeggiata Dantesca.
Solo proseguendo lungo il cammino iniziano poi a comparire le indicazioni del vero e proprio Sentiero del Pellegrino.
Il punto di partenza si trova poco sopra il borgo di Noli, uno dei paesi medievali meglio conservati della Liguria. Prima di iniziare la camminata vale sempre la pena fare due passi nel centro storico, tra vicoli stretti, torri medievali e scorci sul mare.
Dopo i primi minuti di salita si inizia già a intravedere il panorama sulla baia di Noli, e si capisce subito perché questo trekking sia così apprezzato.
La deviazione alla Grotta dei Falsari
Uno dei punti più famosi del percorso è la Grotta dei Falsari.
Per raggiungerla bisogna fare una breve deviazione dal sentiero principale. Il tratto richiede circa 10 minuti di discesa e 15 minuti di salita per tornare sul percorso.
La salita è abbastanza ripida, quindi richiede un minimo di attenzione e un po’ di fiato, ma il panorama che si trova una volta arrivati ripaga decisamente lo sforzo.
La grotta si apre direttamente sulla scogliera e offre uno degli scorci più spettacolari dell’intero trekking.
Lungo il cammino è possibile fare altre piccole deviazioni, come alla Torre delle Streghe. Noi però abbiamo scelto di proseguire lungo il percorso principale senza allungare troppo il tragitto.

Arrivo a Varazze
Proseguendo lungo il sentiero e avvicinandosi a Varazze, si incontra il Mausoleo Cerisola. Costruito da un australiano stabilitosi in zona, domina dall’alto la costa e rappresenta una curiosità storica insolita lungo il percorso.
La parte finale del percorso scende gradualmente verso Varazze. Dopo diversi chilometri immersi nella natura, arrivare nuovamente vicino al mare e rivedere il lungomare ha sempre il suo fascino.
Varazze è una cittadina vivace, con una bella passeggiata sul mare dove è piacevole fermarsi un attimo dopo la camminata. Qui ci siamo fermati per mangiare la focaccia acquistata a Noli da Panificio Pani e Grani, direttamente in spiaggia, con vista sul mare.
Anche a Varazze ci sono panifici, ma abbiamo preferito acquistare tutto prima per evitare chiusure o pause impreviste lungo il percorso.
Il ritorno in autobus
Per tornare al punto di partenza bisogna prendere l’autobus di linea che collega Varazze con Noli.
I biglietti si acquistano in una tabaccheria a pochi minuti dalla fermata e costano, se non erro, circa 1,50 € a biglietto.
Nel nostro caso c’è stato anche un piccolo imprevisto: il pullman previsto a un certo orario non è mai passato, quindi abbiamo dovuto aspettare quello successivo… che ovviamente era piuttosto pieno.
Nonostante questo piccolo inconveniente, il rientro è comunque semplice e permette di completare il trekking senza dover tornare a piedi.
Gallery – Sentiero del Pellegrino











